Uno scatto verso il cielo per vincere l’indifferenza

In occasione della Festa di Maria Assunta in Cielo, alla quale è dedicata la Cattedrale di Acerra, il vescovo Antonio Di Donna ha esortato a «guardare in alto» e sperare nel «futuro» impegnandosi per «lo sviluppo e il bene» della città

«Alzati Acerra, popolo di Dio che celebri l’Assunta, e vinci l’indifferenza». Nella grande festa della «Pasqua dell’estate», il vescovo Antonio Di Donna ha esortato tutti alla «speranza» per combattere il «grande nemico dell’indifferenza e della rassegnazione» ed evitare il rischio di trovarsi poi a «piangere sul latte versato»
 
Il presule ha invitato i fedeli raccolti la sera del 14 agosto in Cattedrale per celebrare l’Assunzione di Maria in Cielo in anima e corpo «a guardare in alto, a pensare in grande e a sognare se possibile» perché «l’indifferenza uccide il sogno impedendoci di camminare verso il futuro, lo sviluppo e il bene».
 
Nel «tradizionale messaggio alla città» in occasione dell’Assunta, Di Donna ha quasi spinto i fedeli che gremivano la Cattedrale ad uno «scatto verso l’alto, in Cielo» sull’esempio di Maria, che «è «beata perché ha creduto e si è fidata completamente della Parola di Dio», e la cui Assunzione in Cielo anima e in corpo sta ad indicare il nostro destino comune a cui dobbiamo aspirare e per il quale ognuno deve impegnarsi fino a risorgere con il Signore Gesù contro la morte e i suoi «segni»: dalla «distruzione della terra» al timore che si butti ancora una volta sulla spalle di una «città che ha già dato» il peso del mancato smaltimento delle balle di rifiuti che giacciono in Campania pensando magari di aggirare il problema bruciandole nell’inceneritore di Acerra, al disagio dei «tanti, troppi poveri e disoccupati», alla «solitudine degli anziani», fino al «rischio di fallimento» della squadra locale di calcio, che «sebbene possa sembrare una piccola cosa» è per il vescovo «un simbolo antico», un «pezzo di storia» e lo sport, insieme alle altre «forme di bellezza come il Riullo, la musica e Pulcinella», deve essere una «forza sociale per il riscatto delle nostre terre», come del resto aveva già esortato lo stesso presule al grande Giubileo diocesano degli sportivi lo scorso 20 maggio allo Stadio Comunale e poi in Cattedrale.
 
Di Donna ha invocato «un piano agricolo» serio per Acerra, un comune esteso con i suoi campi spesso abbandonati al punto che ogni tanto si scopre, come è successo l’altro giorno, qualche discarica abbandonata». «Dobbiamo sempre più rilanciare la nostra agricoltura, si fanno degli sforzi enormi per superare il momento di crisi e dobbiamo aiutare i nostri giovani agricoltori a rimanere nel lavoro dei campi», perché «la coltivazione del terreno è una risorsa preziosa per l’occupazione ma è anche il primo deterrente alla devastazione della terra», ha detto ancora il presule.
 
Antonio Pintauro
 
 
 
 
La grande Pasqua dell’estate
 
Omelia del Vescovo Antonio Di Donna in occasione della Festa dell’Assunta
 
CATTEDRALE DI ACERRA, DOMENICA 14 AGOSTO 2016
 
Stasera celebriamo una grande Festa di Maria, la sua Assunzione al Cielo in anima e corpo. Questa è la nostra fede: al termine della sua vita terrena Maria, la Madre del Signore, si addormenta (molto bella la statua che la raffigura nella sua dormizione) e viene Assunta, portata in anima e corpo…