Madre di Dio e Madre nostra   versione testuale








01 gennaio 2020 – Maria Madre di Dio 

Un nuovo anno si apre davanti a noi e la Chiesa lo pone subito sotto la protezione della Madre di Dio. Dio ha voluto per sé una Madre e l’ha donata a noi: «Ecco tua madre» (Gv 19,27) - ha detto Gesù dalla croce; in Lei si è fatto carne per abitare in mezzo a noi (cf Gv 1,14). «Il Padre della madre volle divenire figlio» - dice Romano il Melode. Questo dono ci aiuta a vivere il nuovo anno con fiducia, sicuri come i bambini che camminano mano nella mano con la loro mamma. Non sappiamo tutto ciò che vivremo nel 2020, ma siamo certi che Maria non lascerà la nostra mano, avrà «pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri defunti… dei nostri nemici»; è «l’onnipotente per grazia», ci aiuterà (Supplica Madonna di Pompei).

La prima Parola ascoltata quest’anno, è una parola di benedizione e non è un semplice augurio. Infatti, in Gesù il Signore ci benedice e ci custodisce, fa risplendere il suo volto su di noi e ci dona la sua pace (I lettura). Si apre il nuovo anno e ognuno ha tante attese, speranze, progetti. Come sarà? Chi lo sa? Sicuramente non lo troveremo scritto negli oroscopi e se pensiamo che il 2020 sarà nuovo di per sé, resteremo delusi. Sì, avremo giorni nuovi, mai vissuti prima, ma l’unica differenza con il 2019 è che ha un giorno in più (è bisestile), ciò nonostante i mesi sono 12, dopo domenica ci sarà il lunedì, dopo la primavera l’estate, la notte seguirà il giorno, ogni dì avrà 24 ore. Se aspettiamo passivamente la novità di quest’anno, non la troveremo perché sta a noi renderlo veramente nuovo e buono, se abbiamo il coraggio di rinnovarci, di abbandonare l’uomo vecchio e rivestirci dell’uomo nuovo (cf Ef 4,22-24). Impariamo da Dio a benedire, a volere e dire il bene degli altri e non solo i loro errori, a riconoscere le realtà positive e sostenerle, a vedere il bene e non solo il male, a diffondere le buone notizie come hanno fatto i pastori che «riferirono ciò che del bambino era stato detto loro», a portare una parola di speranza, di incoraggiamento e non gareggiare a chi racconta più guai dell’altro. «Voi siete la luce del mondo» - ha detto Gesù (Mt 5,14), ognuno faccia risplendere questa luce: rendiamo splendido il 2020 con la nostra vita, con le opere buone (cf Mt 5,16), con la carità, rispettando la dignità di ogni uomo, prendendoci cura della Casa comune e pulirla da tutto ciò che la distrugge. Su questo punto il Papa ci esorta ad una conversione ecologica che «ci conduce quindi a un nuovo sguardo sulla vita… una trasformazione delle relazioni che intratteniamo con le nostre sorelle e i nostri fratelli, con gli altri esseri viventi, con il creato nella sua ricchissima varietà, con il Creatore che è origine di ogni vita» (Messaggio GMP 2020). Il nuovo anno si apre nel segno della pace, il Papa parla di pace come «cammino di ascolto basato sulla memoria, sulla solidarietà e sulla fraternità». I sopravvissuti alle guerre testimoniano alle generazioni successive l’orrore della guerra e le «sofferenze indicibili che ne sono seguite». Mio padre aveva 7 anni quando è finita la II Guerra mondiale, mi diceva qualche sera fa che ricorda tutto ciò che è accaduto in quegli anni: l’orrore della guerra segna vite intere! «Non si ottiene la pace se non la si spera - continua il Papa - Si tratta prima di tutto di credere nella possibilità della pace, di credere che l’altro ha il nostro stesso bisogno di pace. In questo, ci può ispirare l’amore di Dio per ciascuno di noi, amore liberante, illimitato, gratuito, instancabile». Accogliamo Gesù nella nostra vita, lui è la nostra pace (Ef 2,14). Francesco ci invita ad essere artigiani di giustizia e di pace, ognuno nella vita quotidiana: bisogna partire dall’eliminare le piccole ingiustizie, i contrasti, le rivalità. Un cuore riconciliato con Dio e con i fratelli, non avrà difficoltà ad operare per la pace. Ci accompagni Maria, Regina della pace; come Madre vuole la concordia tra i suoi figli, invochiamo la sua protezione per questo anno: «Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta».

don Alfonso Lettieri

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