Immacolata Concezione   versione testuale








 8 Dicembre 2019 – II domenica di Avvento

Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria

 

Siamo alla II domenica di Avvento e la Chiesa ci fa contemplare Maria, la sua immacolata concezione. Si festeggia proprio oggi, anche se è domenica, perché Maria non fa altro che rimandarci a Gesù. Lei è la donna dell’attesa e guardandola impariamo ad attendere, ad andare verso il Signore che viene. Con tutto Israele ha atteso il Messia, è stata docile alle parole dei profeti; lo ha atteso portandolo nel grembo, ha fatto sua la volontà del Padre.

Guardiamo Maria mentre attende Gesù che esce a predicare, lì l’attesa è stata ascolto della sua Parola; quando lo attende nella notte del tradimento e della condanna, si unisce alla sua solitudine; quando lo attende sulla via dolorosa, ha sentito su di lei tutto il peso della croce; quando il venerdì santo attende che il suo corpo freddo le venga deposto tra le braccia, ha accolto tutto il dolore del mondo nel suo grembo; quando attende il giorno della risurrezione, riempie ogni istante di speranza; quando con gli apostoli attende nel cenacolo la discesa dello Spirito, compimento di ogni promessa.

Maria ci dice con la sua vita che chi attende il Signore non verrà mai deluso. Ci possono essere anche momenti bui, dove la promessa del Signore sembra irrealizzabile (vedi la croce), ma chi continua a credere vedrà le meraviglie del Signore.

Questa solennità ci dice che Dio è sempre pronto a ricominciare con l’uomo, con ognuno di noi, ci viene a cercare quando noi ci allontaniamo o ci nascondiamo: risuona oggi, 8 dicembre 2019, per ognuno di noi quella parola pronunciata nel giardino: «Dove sei?». Dio cerca l’uomo, da sempre ci viene a cercare e per farcelo capire si è paragonato al pastore che perde la pecora, alla donna che smarrisce la moneta (cf Lc 15,8-10) e al padre che attende il suo figlio, pronto ad accoglierlo appena lo vede da lontano (cf Lc 15,11ss).

Chiediamoci: da quanto tempo Dio mi sta cercando? Da quanto tempo Dio mi sta aspettando? Dove mi sono fatto trovare? Quante volte mi sono nascosto all’udire la sua voce? Dove sto e dove sto andando?

Maria ci invita a rendere più facile la ricerca a Dio, a non farlo aspettare più, ad andare incontro a lui, a smetterla di trovare scuse per restare ancora lontani da lui. Come Adamo ed Eva, i primi uomini, anche noi ci illudiamo di poter fare a meno di Dio, di poter realizzare la nostra vita senza lui. Maria ci dice che è esattamente il contrario: la nostra vita è pienamente realizzata solo nella comunione con Dio. Maria è Immacolata, senza peccato fin dal primo istante del suo concepimento: (cf Ineffabilis Deus), pienamente libera di aderire alla sua volontà: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola», fa sue le parole del Salmo 118: «Nella tua volontà è la mia gioia». E noi crediamo che la volontà di Dio è la nostra gioia o pensiamo che se vuoi godere pienamente della felicità ti devi dare alla cosiddetta “pazza gioia", ad una vita sfrenata e senza regole? Maria, l’Immacolata concezione, la donna che mai è stata sfiorata da ogni ombra di peccato, ci dice che per essere felici, per gustare la gioia fino in fondo, bisogna detestare il peccato e attaccarci al bene (cf Rm 12,9), a Gesù, è lui la nostra Gioia, la nostra Pace, la nostra Vita! Il peccato illude, lascia vuoti, allontana dalla gioia che cerchiamo. Appena commesso il peccato, Adamo ed Eva si accorgono di essere nudi, cioè di aver perso tutto quello che avevano, di non aver avuto quello che pensavano di ricevere da quell’azione, perdono la familiarità con Dio e si nascondono quando lo sentono arrivare.

Il Signore ha vinto il peccato e la morte, ci ha donato la salvezza e Maria è la prima dei redenti, è stata preservata da ogni macchia di peccato «nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente ed in vista dei meriti di Gesù Cristo, salvatore del genere umano» (Ineffabilis Deus). Maria oggi si fa garante della infinita misericordia di Dio e ci incoraggia a non nasconderci, a non aver paura di confessare i nostri peccati perché lui non si stanca mai di perdonarci. Maria, concepita senza peccato, oggi si fa per noi rifugio dei peccatori per portarci fiduciosi a Gesù che con la sua misericordia ci fa creature nuove. Maria è immacolata fin dal primo istante del suo concepimento, noi siamo stati resi immacolati con il dono del battesimo e siamo resi immacolati ogni volta che col cuore contrito e umiliato ci confessiamo.

Santa Maria, Immacolata Vergine, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen

don Alfonso Lettieri

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