Tutti Santi   versione testuale

La Carità vissuta








La Chiesa ha riservato un giorno per celebrare tutti i santi; ogni giorno ne celebra qualcuno, quelli canonizzati, riconosciuti e posti come intercessori, «amici e modelli di vita», ma non possono bastare 365 giorni per celebrarli tutti. Infatti il numero dei santi è incalcolabile, dice l'Apocalisse: «Una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare». Dio chiama tutti alla santità. Sì, proprio tu, ognuno di noi! Perché essa è alla portata di tutti, un dono che abbiamo già avuto: il battesimo ci ha fatto figli di Dio, donandoci lo Spirito di santità da vivere nelle piccole cose della vita. Non solo i santi che vediamo sugli altari, ma tutti siamo chiamati a seguire e imitare Gesù nella vita quotidiana, facendo con amore ogni cosa. Papa Francesco parla di santità della porta accanto: dei «genitori che crescono con tanto amore» i figli, di uomini e donne «che lavorano per portare il pane a casa», dei «malati» (Gaudete et exsultate, n. 7). Quella dei nonni che con grande pazienza continuano a prendersi cura dei figli sposati e dei nipotini, aggiungo io; oppure dei giovani che studiano con serietà. Insomma, santi «nelle occupazioni di ogni giorno» (n. 14), laddove siamo. «La santità è la carità pienamente vissuta» (Benedetto XVI), nonostante la nostra fragilità e i nostri peccati: anche nella vita di un santo ci possono essere errori e cadute. Santi «nella quotidianità» significa «fare, ognuno a suo modo, quello che dice Gesù nelle Beatitudini» (Gaudete et exsultate, n. 63). Il santo pone tutta la sua sicurezza in Dio e non nella ricchezza; è mite, non è arrogante, non si sente superiore agli altri; sa piangere per le situazioni dolorose che vivono gli altri, le sa condividere; è giusto nelle proprie decisioni e cerca la giustizia per i poveri e i deboli; è colui che sa donare, perdonare e agisce con misericordia; mantiene un cuore pulito, sincero, senza apparenze; costruisce pace e amicizia.
Guardiamo ai santi, chiediamo la loro intercessione per poter fare la volontà di Dio, e avere la gioia piena, vera. Coraggio! Il Signore ci vuole santi, non lasciamoci rubare la santità.

d. Alfonso Lettieri
direttore Ufficio liturgico diocesano

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