Il vescovo Antonio Di Donna esprime solidarietà ai lavoratori della Simav/Siram ed auspica il ritiro dei licenziamenti   versione testuale








Il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, esprime vicinanza e solidarietà ai lavoratori della società Simav/Siram della sede di Pomigliano D’Arco, appartenenti al gruppo francese Veolia, coinvolti nella procedura aziendale di licenziamenti collettivi che sarà ufficializzata al Ministero del Lavoro il prossimo 27 giugno 2018.

Da venerdì scorso i 5 impiegati – che l’azienda di impiantistica industriale ha deciso di licenziare insieme ad altri 5 dipendenti della sede di Roma dopo aver esternalizzato il lavoro – stanno protestando ininterrottamente asserragliati sul tetto dell’azienda in via ex Aeroporto.

Tra i dipendenti di Pomigliano interessati dal licenziamento alcuni sono di Acerra, in particolare – ricorda monsignor Di Donna – una mamma rientrata da poco dal congedo per la morte del figlio di appena 13 anni, che il vescovo ha accompagnato insieme alla famiglia nel lungo calvario.

Monsignor Antonio Di Donna auspica pertanto il ritiro della procedura di licenziamento e invita tutti i soggetti coinvolti, in particolare l’azienda Siram/Simav (presente sul territorio nazionale e regionale con un numero elevato di dipendenti), e indotto di Leonardo (ex Finmeccanica), a creare le condizioni per scongiurare i licenziamenti.

 

Antonio Pintauro

Direttore UCS Diocesi di Acerra

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